Tasso mutui
Quali sono i tassi applicati al mutuo?
A proposito di tasso dei mutui è necessario fare una distinzione. I tassi d’interesse si dividono in due macroaree:
- tasso d’ingresso
- tasso a regime
Il tasso d’ingresso è quello che si applica nel periodo di preammortamento, cioè dal momento dell’erogazione del mutuo all’inizio dell’ammortamento dello stesso.
Sul mercato, esistono diversi tipi di tasso a regime per mutui. I più comuni sono:
- tasso fisso: tasso d’interesse che resta invariato per tutta la durata del mutuo;
- tasso variabile: tasso d’interesse che varia in base all’andamento del costo del denaro;
- tasso misto: tasso d’interesse che resta invariato per i primi anni, dopodiché diventa variabile;
- tasso variabile con CAP: tasso d’interesse che segue l’andamento del costo del denaro, ma che prevede un tetto massimo oltre il quale non può salire.
A seconda del tasso d’interesse scelto si avranno piani d’ammortamento diversi.
Con tassi di tipo “fisso” il mutuo sarà costituito da rate che avranno lo stesso importo per tutta la durata del piano di ammortamento e potrai conoscere il tasso del tuo mutuo fin dall’inizio.
Con tassi variabili il mutuo avrà rate che si adattano alle oscillazioni del mercato, quindi in caso di tassi crescenti, anche le rate aumenteranno.
Con tassi misti, non avendo una soluzione definita, è possibile cambiare il piano di ammortamento a seconda delle condizioni di mercato.
Con tassi “CAP”, il mutuo ha i vantaggi del tasso variabile, ovvero se il tasso è decrescente, anche la rata si abbassa, inoltre, se il tasso è crescente, si ha la garanzia che esso non supererà il tetto massimo fissato. Per contro, i mutui con questo tipo di tasso prevedono uno SPREAD più alto.






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